Green Frame House

Quando il container diventa abitabile

Una casa costituita da containers marini recuperati? Può sembrare una provocazione ma in realtà vuole essere uno spunto alternativo di riflessione per pensare al tema della sostenibilità in termini non consueti. Dall’intento di dare una seconda vita ai containers marini altrimenti destinati ad essere dimessi, è nato Green Frame House, un progetto ideato dallo studio AstoriDePontiAssociati. Green Frame House è un’abitazione di 145 mq su due livelli, con patio interno e terrazzo, realizzata con l’impiego di sei containers marini High Cube. Alla crudezza estetica degli esterni, lasciati allo stato originale con moduli di colori diversi e lamiere arrugginite, si contrappongono interni sofisticati, con spazi vivibili ed ambienti che si compenetrano in modo fluido. Sostenibilità ambientale è, ovviamente, molto più del semplice recupero, si parla di ottimizzazione dei consumi, risparmio energetico, risparmio d’acqua, riduzione dell’irraggiamento solare, ect… 

Anche in questo progetto mi sono occupata del lighting design, selezionando le tecnologie nell’ottica di ridurre al minimo i consumi, ma valorizzando le forme e costruendo un’atmosfera confortevole e naturale. La luce è rispettosa dell’ambiente e delle persone, valorizza le cose senza disperdersi dove non serve, usa la tecnologia per creare atmosfere al servizio dell’uomo, dell’architettura e della natura.

 

In esterno, il led gioca un ruolo fondamentale perché consente di calibrare e selezionare la luce senza inutili sprechi, con il minimo della potenza necessaria. Rude ed essenziale, un leggero velo luminoso sembra appoggiarsi sul profilo dei containers, non per annullare o coprire le imperfezioni ma per evidenziare la materia, la scabrosità e la texture del prodotto industriale. Colori e forme vengono esaltate nella loro essenza, senza mistificazioni. 

Più caldo ed accogliente l’interno, dove esposizione e convivialità si fondono attraverso una illuminazione morbida e diffusa. E’ una luce tecnica, ed evidentemente industriale, ottenuta con proiettori e temperatura di colore brillante, con sorgenti che consumano poco e garantiscono un’ottima qualità dell’illuminazione.

 

Qui la luce avvolge gli oggetti e le superfici e, attraverso queste, si diffonde nell’ambiente, crea ombre e chiaroscuri per evidenziare le forme, ma al tempo stesso si diffonde ed invade lo spazio come un’onda continua, senza dramma, senza esagerazioni, … lascia spazio all’architettura e al design.

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